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06:58
L'inflazione in Francia a giugno è diminuita più del previsto
```htmlGolden Ten Data, 30 giugno – Il tasso di inflazione francese di giugno è sceso più del previsto dal mercato, indicando che, grazie alla diminuzione dei costi energetici causata dall’allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, la pressione sui prezzi sta iniziando a diminuire. Secondo i dati pubblicati martedì dall’Istituto Nazionale di Statistica francese, l’aumento su base annua dei prezzi al consumo è rallentato dal 2,8% di maggio al 2,0%, mentre il mercato prevedeva una discesa al 2,3%. L’Istituto Nazionale di Statistica francese ha affermato che questo calo dell’inflazione è principalmente attribuibile al brusco rallentamento dell’aumento dei prezzi dell’energia (in particolare dei prodotti petroliferi); inoltre, anche l’incremento dei prezzi dei servizi si è leggermente ridotto, ma in misura relativamente minore. Dietro il rallentamento dell’inflazione c’è l’impatto delle aspettative di un possibile accordo preliminare di pace tra gli Stati Uniti e Iran, che ha comportato un forte calo dei prezzi dell’energia a giugno. Il raffreddamento dell’inflazione rappresenta un segnale positivo per la Banca Centrale Europea. All’inizio di questo mese, la Banca Centrale Europea ha effettuato il primo aumento dei tassi d’interesse da quasi tre anni, diventando la prima grande banca centrale ad agire di fronte all’aumento dei prezzi scatenato dalla guerra tra Iran e Stati Uniti. Tuttavia, i responsabili della politica monetaria prevedono di mantenere un approccio prudente, continuando a valutare se le recenti pressioni sui prezzi dovute all’energia siano solo un fenomeno temporaneo o se possano generare effetti inflazionistici più duraturi.```
06:58
Con il piano di spesa del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi che ha intensificato le preoccupazioni del mercato riguardo a un'espansione fiscale, i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a lunghissimo termine sono aumentati.
```htmlIl rendimento dei titoli di Stato a 30 anni è aumentato di 10 punti base al 3,93%, mentre quello dei titoli di Stato a 20 anni è balzato di quasi 9 punti base al 3,64%. Lo yen è sceso al livello più basso contro il dollaro degli ultimi 40 anni. Il governo guidato da Sanae Takaichi ha pubblicato una roadmap, pianificando di realizzare entro l’anno fiscale 2040 investimenti pubblici e privati superiori a 370 trilioni di yen (2,3 trilioni di dollari) nei settori strategici come l’intelligenza artificiale e i semiconduttori, aumentando così le preoccupazioni del mercato riguardo all’enorme rapporto debito/PIL del Giappone. La posizione della premier favorevole ad una politica monetaria espansiva è vista anche come un potenziale ostacolo per l’aumento dei tassi da parte della Banca centrale giapponese. Ryutaro Kimura, Senior Bond Strategist presso BNP Paribas Asset Management, ha dichiarato: “Gli investitori stanno ponendo sempre più attenzione alla politica fiscale del governo Takaichi, ed alla pressione politica esercitata sull’istituto centrale giapponese, che indebolisce le aspettative di un rialzo dei tassi nel breve termine.”```
06:53
Le posizioni detenute dai detentori di BTC a lungo termine hanno raggiunto i 16,1 milioni, segnando un record storico, mentre l’MVRV è sceso ai minimi degli ultimi tre anni.
L'analista di CryptoQuant Axel Adler Jr. ha sottolineato che il rapporto MVRV dei detentori di lungo termine di Bitcoin è sceso a 1,24, il livello più basso degli ultimi tre anni. La base di costo dei detentori di lungo termine è salita a 48.400 dollari, mentre il prezzo di BTC è sceso a 59.000 dollari, con un profitto medio dei detentori di lungo termine del 24%. Il volume delle posizioni detenute a lungo termine ha raggiunto 16,1 milioni di BTC, un nuovo massimo storico, e l'indicatore di vendita rimane su livelli bassi. Secondo l'analista, quando il MVRV si avvicina a 1,0 di solito si è prossimi al minimo, ma attualmente non si è ancora entrati nell'area verde di capitolazione.
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