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08:41
Il panico si diffonde nel settore tecnologico, i flussi in entrata nei fondi azionari globali crollano dell’86%
⑴ Alla settimana del 24 giugno, i fondi azionari globali hanno registrato un afflusso netto di soli 7,51 miliardi di dollari, in netto calo di circa l’86% rispetto ai 55,53 miliardi della settimana precedente. La propensione al rischio si è raffreddata bruscamente, principalmente a causa delle preoccupazioni riguardanti l’espansione della spesa tecnologica guidata dal debito, mentre l’atteggiamento hawkish della Federal Reserve continua a deprimere il sentiment di mercato. ⑵ I fondi settoriali tecnologici hanno subito un deflusso netto settimanale di 17,83 miliardi di dollari, invertendo quasi completamente l’afflusso netto di 21,5 miliardi della settimana precedente. Grandi aziende tecnologiche come SpaceX sono entrate consecutivamente sul mercato obbligazionario per finanziarsi, suscitando tra gli investitori diffidenza nei confronti dell’ondata di investimenti nel settore sempre più dipendente dal credito. ⑶ L’indice PCE di maggio è salito al 4,1% su base annua, il valore più alto dal aprile 2023, rafforzando le aspettative di mercato su un possibile aumento di 25 punti base dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve entro quest’anno. I fondi azionari statunitensi hanno registrato un deflusso netto settimanale di 3,53 miliardi di dollari; anche i fondi azionari europei e asiatici hanno visto ridursi in modo significativo i flussi rispetto ai 11,71 miliardi e 3,82 miliardi della settimana precedente. ⑷ I fondi obbligazionari hanno ottenuto afflussi netti per la dodicesima settimana consecutiva, con un incremento di 10,85 miliardi di dollari nella settimana. Tra questi, i fondi obbligazionari in valuta forte, i fondi obbligazionari a breve termine e i fondi obbligazionari in dollari americani a medio termine hanno attirato rispettivamente 3,1, 2,42 e 1,87 miliardi di dollari, mostrando che il capitale continua a cercare un equilibrio tra rendimento e sicurezza. ⑸ I fondi del mercato monetario hanno registrato un deflusso netto di 42,8 miliardi di dollari, segnando il più grande rimborso settimanale dal 15 aprile. I fondi sull’oro e altri metalli preziosi hanno registrato per la sesta settimana consecutiva deflussi, con una vendita netta settimanale di 545 milioni di dollari; anche i fondi energetici hanno interrotto la serie di due settimane consecutive di afflussi. ⑹ I fondi azionari dei mercati emergenti sono stati venduti per la nona settimana consecutiva, con un deflusso netto di 3,39 miliardi di dollari; tuttavia, i fondi obbligazionari hanno registrato un afflusso netto di 13,2 milioni di dollari, il primo da tre settimane. La caratteristica di una suddivisione sempre più evidente del capitale tra le diverse categorie di asset si sta rafforzando.
08:37
I sei principali fattori che hanno spinto il prezzo dell’oro sotto i 4.000 dollari: rendimento, dollaro, aspettative della Federal Reserve e prese di profitto in risonanza
⑴ Il rapido aumento dei rendimenti dei Treasury USA è diventato uno dei principali ostacoli per l’oro: i dati economici superiori alle aspettative stanno spingendo i rendimenti delle obbligazioni a lungo termine sempre più in alto, aumentando significativamente il costo opportunità del possesso di asset senza rendimento. L’esperienza storica mostra che l'aumento del rendimento reale è sempre stato uno dei segnali principali che precedono l'indebolimento del prezzo dell’oro.⑵ L’indice del dollaro è rimbalzato grazie all’afflusso di capitali rifugio e all’aumento delle aspettative di rialzo dei tassi; ciò rende l’oro, quotato in dollari, più costoso per gli acquirenti internazionali e limita la domanda globale. A meno che il dollaro non torni a indebolirsi, è difficile che il prezzo dell’oro recuperi una forte spinta al rialzo nel breve termine.⑶ Il drastico ridimensionamento delle aspettative di taglio dei tassi da parte della Federal Reserve ha ulteriormente ridotto l’attrattiva dell’oro; la persistenza dell’inflazione e la solidità dei dati sul mercato del lavoro hanno costretto gli investitori a posticipare la tabella di marcia per una politica monetaria espansiva. Le indicazioni della leadership sulla volontà di mantenere i tassi elevati più a lungo hanno aumentato il rendimento relativo delle attività liquide e a reddito fisso.⑷ Tra il 2025 e l’inizio del 2026, il prezzo dell’oro è salito di oltre il 70% grazie al rischio geopolitico, agli acquisti delle banche centrali e alla domanda di asset rifugio; un aumento così rapido ha inevitabilmente portato a prese di profitto su vasta scala. I fondi istituzionali e gli hedge fund hanno consolidato i guadagni quando il rialzo si è indebolito, mentre un calo del 15%–30% durante il mercato rialzista delle materie prime rappresenta un normale processo di riequilibrio delle posizioni.⑸ Il deflusso continuo dagli ETF sull’oro riflette il netto raffreddamento della domanda di asset rifugio: man mano che il peso della valutazione dei rischi geopolitici nei mercati finanziari si riduce, parte dei capitali si trasferisce dall’oro verso asset più rischiosi. Anche se la tendenza di acquisti da parte delle banche centrali rimane intatta sul lungo termine, l’indebolimento degli afflussi di investimento a breve termine accentua l’entità e la velocità del ribasso dei prezzi.⑹ La volatilità globale delle azioni tecnologiche accentua la discesa dell’oro. Quando il ribasso dei mercati azionari genera la necessità di riequilibrare i portafogli, le posizioni sull’oro, già caratterizzate da ampi profitti latenti, vengono spesso liquidate per prime. Questa vendita guidata dalla liquidità rafforza ulteriormente il ciclo di feedback negativo sul prezzo dell’oro.
08:37
La Commissione giapponese per la sorveglianza dei titoli raccomanda una sanzione pecuniaria per un ex dipendente di Goldman Sachs per insider trading
Questa persona ha ottenuto nel 2021 informazioni riservate importanti riguardanti un'offerta pubblica di acquisto su Nippo Corp. e ha effettuato operazioni sulle azioni della società attraverso un conto titoli intestato a un parente. L'importo della sanzione proposta è di circa 19 milioni di yen. Un portavoce di Goldman Sachs ha dichiarato che, se le accuse dovessero risultare fondate, si tratterebbe di una condotta estremamente grave e la società condanna simili comportamenti. L'azienda sta collaborando pienamente con l'indagine della Japan Securities and Exchange Surveillance Commission. (Bloomberg)
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