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02:30
Dietro il consenso della Federal Reserve si celano grandi divergenze; il primo meeting sui tassi di Waller segnala molteplici cambiamenti
Sotto il consenso della Federal Reserve si celano profonde divergenze, la prima riunione di politica monetaria di Waller segnala molteplici cambiamenti
02:28
Nella prima metà del 2026, le banche governative globali hanno sottoscritto emissioni di titoli di Stato per un totale di 504 miliardi di dollari.
Secondo quanto riportato da The Kobeissi Letter, nella prima metà del 2026 il valore delle obbligazioni emesse dai governi di tutto il mondo tramite canali di sottoscrizione bancaria ha raggiunto i 504 miliardi di dollari, un nuovo record storico. Questa statistica esclude le aste obbligazionarie ordinarie e i titoli di stato statunitensi. L’Italia ha raccolto 81 miliardi di dollari tramite emissione obbligazionaria, la Germania 16,1 miliardi di dollari e Regno Unito, Belgio e Serbia hanno ciascuno realizzato la più grande emissione di titoli di stato della propria storia.
02:28
Opinione: il potenziale rischio di IPO di OpenAI potrebbe scatenare una reazione a catena tra le azioni delle infrastrutture
Secondo quanto riportato da BlockBeats, il 18 giugno, Gary Marcus, dottore di ricerca in scienze cognitive al MIT e ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale, ha avvertito che una potenziale IPO di OpenAI e problemi legati al consumo di liquidità potrebbero rappresentare un rischio per alcune azioni tecnologiche fortemente dipendenti dalla domanda di potenza di calcolo per AI. Questo punto di vista fornisce una narrativa ribassista per l’attuale trend degli investimenti nell’infrastruttura AI. Secondo Marcus, la valutazione di aziende come Nvidia, Oracle e CoreWeave si basa in parte sulle aspettative che OpenAI continui ad acquisire su larga scala chip e capacità di data center. Se il processo di quotazione di OpenAI dovesse incontrare ostacoli, la valutazione subire pressioni o le spese venissero ridotte a causa della guerra dei prezzi, tali fornitori potrebbero dover rivedere al ribasso le previsioni di ricavi. Questo mese, OpenAI ha già presentato in modo riservato il documento S-1, preparando il terreno per una possibile IPO. Allo stesso tempo, il mercato sta monitorando i suoi alti costi di calcolo, la concorrenza con Anthropic e se la clientela aziendale ridurrà l’utilizzo delle soluzioni AI a causa dei costi elevati. I timori di Marcus non si limitano solo alle azioni. Egli sottolinea che se dovesse crearsi un’elevata correlazione tra il finanziamento dei data center AI, i contratti di cloud computing e la domanda di OpenAI, una riduzione delle spese da parte dei clienti principali potrebbe spingere i finanziatori a riconsiderare la qualità del credito degli asset collegati all’AI.
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