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04:33
Dati: l'attuale indice di paura e avidità delle criptovalute è 23, indicando uno stato di estrema paura.
Secondo ChainCatcher, dati di Coinglass mostrano che l'attuale indice di paura e avidità delle criptovalute è a 23, in calo di 1 punto rispetto a ieri. La media degli ultimi 7 giorni è 18, mentre quella degli ultimi 30 giorni è 16.
04:29
Un parlamentare sudcoreano avverte che l’indice KOSPI è diventato un “casino” e sollecita la rimozione dei leveraged ETF dal mercato.
Secondo quanto riportato da Golden Ten Data il 6 luglio, le preoccupazioni tra i parlamentari sudcoreani riguardo ai rischi degli ETF a leva su singoli titoli azionari stanno crescendo, con un membro dell’opposizione che chiede il delisting di tali prodotti. Lunedì, Ahn Cheol-soo, deputato del partito conservatore Potere del Popolo e già candidato presidenziale, ha pubblicato sui social media un appello affinché si adottino misure severe, incluso il delisting, nei confronti degli ETF a leva sudcoreani che seguono Samsung Electronics e SK Hynix. Ha scritto che l’indice KOSPI “è ormai diventato un casinò” e che questi prodotti rappresentano “un fallimento politico totale, che ogni giorno erode trilioni di won di valore aziendale e ricchezza nazionale”. Le sue dichiarazioni hanno intensificato le preoccupazioni dei policy maker e degli investitori sui rischi di questi ETF. Questi prodotti sono progettati per ottenere un rendimento doppio rispetto al titolo sottostante e il loro processo di ribilanciamento meccanizzato li costringe ad acquistare di più quando i prezzi salgono e a vendere di più quando scendono, amplificando così potenzialmente la volatilità del mercato.
04:20
L’inflazione in Thailandia si raffredda nuovamente, rafforzando la posizione della banca centrale nel mantenere i tassi di interesse stabili
Secondo i dati di Golden Ten Data del 6 luglio, l'inflazione complessiva in Thailandia per il mese di giugno ha rallentato per il secondo mese consecutivo, nonostante le pressioni sottostanti sui prezzi continuino ad accumularsi. Questo rafforza la valutazione della banca centrale secondo cui "il recente recupero dei prezzi non è ancora sufficiente a giustificare un immediato aumento dei tassi di interesse". I dati pubblicati lunedì dal Ministero del Commercio thailandese mostrano che l’indice dei prezzi al consumo di giugno è aumentato del 2,42% su base annua, in calo rispetto al 2,79% di maggio e inferiore alla previsione mediana del mercato del 2,7%. Il calo dell’inflazione complessiva suggerisce che l’impatto inflazionistico dei rincari petroliferi di quest’anno potrebbe aver raggiunto il picco già ad aprile, alleviando i timori del mercato che l’aumento dei costi energetici possa creare pressioni inflazionistiche radicate in Thailandia. Gli economisti prevedono inoltre che anche l’inflazione nelle Filippine, i cui dati di giugno saranno pubblicati martedì, possa rallentare moderatamente. La banca centrale thailandese continua a sostenere che l’aumento dell’inflazione sia temporaneo e si è detta disposta a ignorare temporaneamente le pressioni sui prezzi a breve termine per sostenere la crescita economica.
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